Il romano

19,90

  • Autore: Sylvain Reynard
  • Data di Uscita: 20/05/2021
  • Numero di Pagine: 438
  • Formati Disponibili: Ebook e Cartaceo
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Raven e sua sorella, Cara, sono in balìa di un distaccamento di vampiri fiorentini, che le deve consegnare come offerta di pace alla temuta Curia di Roma. Sebbene non sia sicura che William sia sopravvissuto al colpo di Stato che ha rovesciato il suo principato, lei è determinata a proteggere sua sorella a tutti i costi, anche se ciò significa sfidare Borek, il comandante del manipolo di creature. Nel tentativo di impedire a Raven di cadere nelle mani dei suoi nemici, William chiede consiglio e aiuto al Romano, il pericoloso e misterioso re dei vampiri d’Italia. Ma il Romano non è più il potente vampiro che ricordava… Alleanze e inimicizie cambieranno e si fonderanno mentre il Principe lotterà per salvare la donna che ama e il suo principato, cercando di non far scoppiare una guerra terribile che coinvolgerebbe tutto il mondo sommerso.

Questa è la straordinaria conclusione della serie Il Fiorentino, dove a vincere è la volontà di non arrendersi mai e di combattere per ciò che si ama davvero. Sempre.

L’autore: Sylvain Reynard è un autore best seller del New York Times. Ha scritto la serie “Gabriel’s Inferno” e “Il fiorentino”. Di quest’ultima ha acquistato i diritti di pubblicazione in Italia la Delrai Edizioni.

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«Ascoltami, William.» Gli occhi verdi le ardevano di rabbia. «Non mi arrenderò e non permetterò che nemmeno tu lo faccia. La guerra con la Curia è un suicidio. Morirai in battaglia e io morirò al tuo fianco perché non ti lascerò. Dici che non abbiamo alcun modo di uscire dall’Italia senza che il Romano ci dia la caccia, quindi l’unica nostra opzione è cercare di stipulare la pace con la Curia e prevenire un genocidio.»
William rise aspramente. «Non vogliono la pace.»
«Il Padre la vuole.»
«E viene nella mia città con dei soldati?»
«Mi dispiace per i cittadini che sono stati uccisi, ma il Padre deve avere una qualche influenza se è riuscito a comandare un gruppo di soldati. Voglio parlare con lui, devo provarci.»
William si alzò, le toccò i capelli, le sopracciglia, le guance. «Almeno può tenerti al sicuro. Se rimarrai con me, potresti essere uccisa, o trasformata, o diventare il giocattolo di qualcun altro.»
«Non voglio fare un accordo con la Curia per salvarmi. O tutti e due, o nessuno.»
«Stanno portando qui trecento soldati per distruggermi. Non mi risparmieranno e anche se lo facessero, c’è anche il Romano con cui bisogna fare i conti. Sono morto, Cassita. Salva solo te stessa.»
Le guance le si arrossarono per la rabbia. «Io non mi arrendo, William Malet. Non osare arrenderti nemmeno tu.»

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