Two’morrow – La teoria del Caos, di Beatrice Simonetti.

Lettere di…

Quelle che leggerete saranno lettere e pensieri sparsi scritti dalla piccola fetta di popolazione che nel mio futuro distopico viene definita “anomala”. Troverete i messaggi di chi è perseguitato, di chi non sa come affrontare il verdetto stringente della società, e di chi è costretto a convivere con le proprie capacità strabilianti e deve fare ogni giorno i conti con se stesso, prima che con il mondo al di fuori.

Date pure una sbirciata, accomodatevi!

 

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10 gennaio 2050

 

Il 2032 è l’anno in cui è cambiato tutto. Qualche anno prima ci eravamo risvegliati. Improvvisamente, per molti in maniera inspiegabile, ma ci eravamo evoluti.

Anomali.

I normali trovarono rapidamente un’etichetta capace di identificare ciò che non riuscivano in nessun modo a comprendere. Ci guardavano, ci studiavano, e ben presto finimmo col diventare i fenomeni da baraccone a cui la gente poteva scaricare la colpa di ogni problema, la causa di ciascun malcontento.

Poi arrivò il 2032.

Gli equilibri precari si spezzarono e, come in ogni momento della storia dell’evoluzione umana, quando avviene un mutamento, il mondo cambia per sempre. Si modifica in maniera irrimediabile, ed è scontato che non possa proprio tornare come prima.

Quel periodo prese il nome di Chaos. Una definizione che racchiudeva al suo interno violenza inaudita ed enormi spargimenti di sangue.

Fu un massacro.

Nel posto in cui sono nato e cresciuto, una patria che ha fatto dei concetti di libertà e democrazia la sua bandiera, si è visto il declino di quei valori sin nella loro più comprensibile definizione. Le città bruciarono, la guerra ci lasciò alle spalle un cumulo di macerie, l’odio per lo straniero esplose incontrollato.

 

Allora ci buttarono via come spazzatura, mentre in altre parti del mondo i conflitti esplodevano qua e là e i governi di tutto il globo restavano impotenti di fronte al massacro.

Solo in Australia si raggiunse l’equilibrio che ancora oggi si mantiene. Qui l’importanza degli anomali è indiscussa e molti di loro sono arrivati a ricoprire ruoli di spicco nella società, talvolta ai vertici della politica del Paese.

Con l’assunzione del CTM, il Containment treatment for abnormals, un apparecchio elettronico innescato nell’epidermide del soggetto, le cellule mutate si addormentano per alcune ore e l’anomalo diventa momentaneamente innocuo. Tutti i cittadini mutanti hanno l’obbligo di attivare il congegno nei luoghi pubblici, e questo permette loro di ricoprire qualsiasi incarico per così dire umano.

Purtroppo, la nascita di partiti guidati dagli anomali ha finito col danneggiare i rapporti diplomatici e commerciali con gli Stati Uniti, fino a far colare tra le due nazioni una pesante coltre di piombo.

Invece, nel Vecchio Continente, gli Anomali furono più mansueti e accettarono gli ordini folli dei loro politici: persero il loro diritto di essere cittadini, furono confinati in quartieri-ghetto, mentre le loro capacità venivano sfruttate in nome di una libertà illusoria.

Tuttavia, alcuni di loro ottennero il permesso di trasferirsi altrove, e ci fu un’ondata di emigrazione verso l’Australia.

Quando la guerra finì, per molti fu una benedizione. In evidente inferiorità numerica, i rivoltosi americani gettarono bandiera bianca, ciascun capo della catena di comando della resistenza degli Anomali scelse l’armistizio, poiché ogni altra opzione avrebbe portato alla semplice epurazione di tutti quelli come noi.

Ricolmi di odio, i comuni umani, si godettero il trionfo della loro specie, mentre in Florida il governo istituiva il più imponente centro di detenzione per gli Anomali, il Chaos Container, una struttura attrezzata con tutte le migliori tecnologie e armamenti per confinare qualunque minaccia anomala. Il suo unico intento era quello di debellare gli esseri geneticamente modificati reputati pericolosi e inadatti a servire lo Stato.

Questa era la scusa ufficiale, il criterio secondo il quale un Anomalo è ancora oggi motivo di paura e deve essere confinato in un carcere di massima sicurezza al compimento del quattordicesimo anno di vita, senza aver commesso nessun crimine.

E poi c’è la TPU.

La Terrorism Prevention Unit fu creata proprio lo stesso anno in cui veniva collocata la prima pietra del Chaos Container. Una mossa strategica che nascondeva nella parola prevenzione il vero significato di ultimo grado di giudizio. Allora sventare i crimini prima del loro avvento divenne una priorità.

Fin dai primi momenti, ogni Unità disponeva di un Anomalo e ogni Anomalo era di categoria Veggente, proprio come me.

Questa forma di collaborazione tra veggenti e umani è la diretta discendenza dell’armistizio che quelli della nostra specie hanno siglato con i loro avversari.

Un armistizio vano, inutile, che ben presto finirà col logorare ciascuna libertà individuale, ogni forma di tolleranza.

Sempre che ce ne sia rimasta ancora qualcuna.

 A.H.